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Ciao ragazzi, se Radel ha ancora voluto, per una seconda volta sono
qui a parlare sempre di Sonwboard. Dopo la trafila di righe che ho
scritto la prima volta che palavano della storia dello snowboard si è
capito quando è nato lo snowboarding e cosa è di preciso. Lo snowboard è uno sport invernale di scivolamento di recente costituzione, nato sulla scia degli sport da tavola (board
in lingua inglese), come surf e skateboarding. Lo si pratica su una
tavola, generalmente di legno e fibra di vetro, provvista di lamine,
soletta in materiale sintetico e attacchi a cui si fissano i piedi in
modo trasversale. Adesso che sappiamo cosa è dobbiamo specificare
che non esiste un solo tipo di snowboard costruito come visto sopre. Le
tipologie di snowboard esistenti al mondo sono due: hard e soft. L’hard,
meno diffusa, si pratica con tavole piú strette, lunghe e rigide
rispetto alla seconda, e con scarponi rigidi simili a quelli dello sci,
ma con i tacchetti arrotondati per non toccare la neve con le
estremità. Le discipline praticate con questo tipo di tavola sono uguali a quelle praticate con gli sci e sono lo slalom, parallelo e gigante.
Eccezione va fatta per il boardercross, che può essere praticato anche
con tavole soft. Questo tipo di gare non è altro che una discesa libera
praticata con 5-6 concorrenti per ogni turno di discesa. Importante
specificare che da questo tipo di snowboard derivano gli sci da carving. Il soft si pratica con tavole e attacchi piú morbidi, che permettono piú "giocabilità" e libertà di movimento Le discipline praticate sono il freestyle, che si divide a sua volta in "halfpipe"
che non è altro che un lunghissimo mezzo tubo nel quale si eseguono
acrobazie in sucessione alle quali viene dato un punteggio (tipo di
gara che sarà soggetta ad uno specifico articolo); "big air" che consiste in un unico salto da un trampolino e il "boardercross"
come visto prima sul tipo di tavole hard;. Il freestyle non ha regole
precise, lasciando molto spazio alla fantasia dell'atleta ed alla sua
interpretazione dell'ambiente circostante, spesso, ma non sempre,
mirata a cercare conformazioni che permettano di saltare per poi
eseguire in aria particolari figure. Sempre più spesso le stazioni
sciistiche mettono a disposizione dei freestylers zone a loro dedicate,
dette snowpark, composte di salti e ostacoli di varie tipologie e dimensioni (anche questo argomento sarà soggetto di un apposito articolo). Un discorso a parte va fatto per il "freeride",la
discesa in neve fresca, che si pratica con tutte e due le tipologie di
tavola, e a detta dei "puristi" è l' essenza dello snowboarding, in
quanto mette piú a contatto con la natura, non prevedendo l' utilizzo
di strutture fatte dall'uomo. Posso anche dire che questo tipo di
disciplina prevede un’alta esperienza del mezzo e saper riconoscere
come e dove muoversi con la neve fresca. Infatti non sono nuovi i
famigerati “incidenti fuori pista” e le ben note “slavine”. Una
cosa che aggiungo per ultima, ma non per importanza, è che tutte queste
discipline devono avere in comune una cosa: la sicurezza. Anche se
avete passato i 16 anni mettete il casco (non dico di mettere su
paraculo, paraschiena, parapalle o paraaltro). Una botta in testa,
causata anche da una semplice caduta può essere spiacevole, se non
peggio. Per stavolta ho finito e, sempre se il mitico Radel concede, ci sentiamo alla prossima. Ah
si, aggiungo che tra non molto, oltre che aggiungere articoli
riguardanti lo snowboard, grazie alla gentile collaborazione di un
amica che pratica sci a livello agonistico e dall'età di 4 anni,
Francesca De Prà, aggiungerò anche articoli scritti da lei relativi
allo sc. Scrivi commento (0 Commenti) |
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